Antonilla Cantelli |
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Antonilla Cantelli Bologna E-mail: aracneabologna@libero.it
Antonilla Cantelli entra a 13 anni e mezzo, nel 1927, nella scuola storica annessa alla chiesa del Sacro Cuore a Bologna. La maestra, Olga Grassi, è una delle migliori merlettaie dell’Aemilia Ars ed è anche una bravissima e severa insegnante. In quattro anni di quotidiana frequenza, in ambienti in cui vige una certa disciplina e un certo rigore, la pur giovanissima ragazza si impadronisce rapidamente di molte tecniche ma le sue preferenze vanno al merletto ad ago, nello stile e nella tradizione dell'Aemilia Ars. Amore per la perfezione, fantasia, creatività sono le doti che si richiedono: Antonilla Cantelli le ha tutte. I disegni vengono spesso da artisti di fama ma è l’artigiana-artista che interpreta ed esegue: l’ago e il filo sono flessibili strumenti nelle sue mani. Conosce personalmente, negli anni Trenta, la contessa Cavazza, che della primitiva società dell’Aemilia Ars porta avanti la sezione ‘merletti’, l’unica che sopravvisse per lungo tempo. Questa donna – esempio di quello che oggi chiameremmo una donna manager - fu promotrice di molte iniziative volte ad aiutare concretamente ma anche ad educare al bello, all’armonia, al buon gusto. Lavorare per l’Aemilia Ars non voleva solo dire lavorare bene, ai limiti della perfezione, ma anche avere un particolare stile di vita, in linea con la grazia e l’eleganza dei manufatti. E’ trascorso tanto tempo ma ancora oggi, frequentando Antonilla Cantelli, guardando il suo modo di lavorare, seguendo l’evoluzione di un manufatto dalla progettazione alla realizzazione, non possiamo non stupirci ed anche rimpiangere un poco i ritmi antichi. Tutto incominciò nel 1927, tutto ancor continua: accanto a questa particolare signora si è formato, e si sta allargando, un gruppo di appassionate: fra loro qualcuno già osa complicati e lunghissimi lavori che reggono – sia pure con i dovuti cambiamenti - il confronto con il passato.
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